Da leggere per capire che la società e la cultura giapponese non sono così misteriosi come ce li vogliono far credere, solo sono altro da noi, basta saperli ascoltare.
""Tutta qui la cerimonia del tè? Non ne ho capito il sgnificato mistico", ho detto a Ulli. "Non c'è", mi ha risposto prontamente. "in questa cerimonia si tratta semplicemente di preparare, nle modo più estetico possibile, una tazza di tè per un amico."Angela Terzani Staude, "Giorni Giapponesi", Tea.
L'estetica come paravento per il vuoto che vi si nasconde dietro?
Il samurai, che era maestro nell'arte della spada, si esercitava ugualmente nelle arti del tirassegno, della preparazione del tè e della sistemazione dei fiori. Cercava di eseguire queste arti con la massima maestria per trovare in quelle riposo e distensione. Mi pare che su queste isole frustate dai venti e scosse dai terremoti il bisogno di un attimo di perfezione sia sempre stato grande. Vi si accompagnava, certo, la dolorosa consapevolezza della sua fugacità, come ricorda il fiore di stagione che nella casa da tè non deve mai mancare."



