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18 dicembre 2009

Anatomia dell'irrequietezza

In questo libro postumo sono raccolte lettere, saggi, recensioni, scritti e racconti del "nomade" Bruce Chatwin, tutti permeati lievemente o marcatamente della famosa citazione di Pascal secondo il quale l'uomo non è fatto per starsene tranquillo in una stanza.

Allora ecco che l'irrequieto Chatwin compare in questo libro sotto molti aspetti, come giornalista, scrittore, viaggiatore, amico e sempre si chiede cosa spinga un uomo a viaggiare, perchè si viaggia.
Belle domande, vero? Ognuno di noi che ama partire ed andare incontro all'altro, al diverso ha le proprie motivazioni! In questo libro troverete un inno al nomadismo, alla curiosità per il mondo, alla figura di Chatwin sia per chi non lo conosce, sia per chi ha già letto alcuni suoi libri.


"Io preferisco lo scetticismo cosmopolita di Montaigne. Per lui il viaggio era "un utile esecizio; la mente è stimolata di continuo dall'osservazione di cose nuove e sconosciute ... Nessun proposizione mi stupisce, nessuna credenza mi offende, per quanto contraria alle mie ... I selvaggi che arrostiscono e mangiano i corpi dei loro morti mi scandalizzano meno di coloro che perseguitano i vivi." L'abitudine, egli dice, e la fissità degli atteggiamenti mentali ottundono i sensi e nascondono la vera natura delle cose. L'uomo è naturalmente curioso."


Bruce Chatwin, "Anatomia dell'irrequietezza", Gli Adelphi.

30 ottobre 2009

In Patagonia

Libriinviaggio - Bruce Chatwin, In Patagonia "Il Patagonia" di Bruce Chatwin è, secondo me, il prototipo del libro di viaggio. Contiene infatti tutte le pulsioni che portano l'essere umano a lasciare la tranquilla quotidianità per avventurarsi in un Paese lontano, diverso, misterioso: curiosità, ricerca di storie umane affascinanti ed eccentriche, voglia di mettersi alla prova, ricerca di una natura brusca e ancora sovrana. Nel libro di Chatwin c'è tutto questo e ancora di più. Infatti, proprio grazie a Chatwin, la Patagonia è diventata un luogo ambitissimo: un deserto ricco di voci e storie nel quale perdersi per poi ritrovarsi dopo un attento ascolto interiore...sempre sulle orme del perduto milodonte!


"La Patagonia! - gridò - E' un'amante difficile. Lancia il suo
incantesimo. Un'ammaliatrice! Ti stringe nelle sue braccia e non ti lascia più."

Bruce Chatwin, "In Patagonia", Biblioteca Adelphi

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