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1 marzo 2010

L' Amante

In TV c'è una pubblicità di auto (non ricordo se Peugeot o Renault) che utilizza come musica la colonna sonora del film di Jean-Jacques Annaud, "L'amante", tratto dall'omonimo libro di Marguerite Duras.
Così mi è venuta voglia di riprendere in mano questo libro piccino, letto molti anni fà e amato alla follia. E' il primo libro che mi ha fatto conoscere il Vietnam, che mi ha fatto sentire il fluire del Mekong e che mi ha fatto annusare gli odori delle strade strette e tortuose di Cholon, quartiere cinese di Saigon.
E' la storia, vera, di un amore nato tra una ragazza quindicenne (la scrittrice stessa) figlia di coloni francese ai tempi in cui il Vietnam, Cambogia e Laos erano conosciuti come Indocina, e di un ricco giovane cinese. E' un racconto delicato e brutale, pregno e leggero, drammatico e pieno di speranza. L'ho amato incondizionatamente, tanto che ho acquistato e letto anche "L'amante della Cina del Nord", scritto dalla Duras per rileggere la storia d'amore dopo i conflitti nati col regista Annaud in merito alla realizzazione del film.

"Odori di zucchero caramellato arrivano fino a noi, di noccioline tostate, di minestra cinese, di carne arrosto, di erbe, di gelsomino, di polvere, di incenso, di brace, mettono il fuoco nelle ceste e lo vanno a vendere per strada, l'odore della città è uguale a quello dei villaggi della savana, a quello della foresta."
Marguerite Duras, "L'amante", Universale Economica Feltrinelli.

11 febbraio 2010

Vietnam - Oltre ogni illusione

LibriInViaggio - Duong Thu Huong, Oltre ogni illusione Duong Thu Huong è la maggiore scrittrice vietnamita, la più tradotta e la più letta. Tuttavia i suoi libri sono banditi nel suo Paese natale. Perché? Bhè semplicemente perché descrivono senza veli la realtà di una società che vive sotto un regime totalitario ed in bilico tra valori tradizionali e spinta alla modernizzazione; una società fatta di persone che hanno dedicato la propria gioventù agli ideali della Rivoluzione e del Partito Comunista, Partito da cui molto spesso si sentono traditi per il modo in cui esso ha dimenticato ed oscurato tali ideali in favore del Potere.
Questo libro parla di Linh, giovane insegnate sposata al giornalista Nguyen (metà dei vietnamiti si chiama Nguyen!), dal quale ha una figlia. Linh si accorge di non amare né rispettare più il marito quando si accorge che gli articoli che scrive sono pieni di menzogne, le menzogne che il Partito chiede a Nguyen di scrivere per fare propaganda. Disgustata dalla bassezza del marito lo lascia per iniziare una storia con un anziano compositore Tran Phuong e scoprire che anche lui non è lindo e puro come vorrebbe far credere.

Questo libro può essere letto come la storia della disillusione di un amore, ma anche come la disillusione politica provata da molti vietnamiti nei confronti del Partito Comunista, oppure ancora come il Potere, e le lotte per mantenerlo, possano sopprimere gli ideali per i quali si era combattuto. Infine questo libro offre uno spaccato della vita del Vietnam nella metà degli anni Ottanta (il libro è uscito nel 1987), con una descrizione precisa della società socialista di quel periodo.


"Non esiste lotta più ardua ed insidiosa di quella dell’uomo che combatte con la sua anima. La persona che aveva pronunciato quelle parole si era abbassata ai peggiori compromessi. L’uomo dagli occhi sfavillanti, l’uomo dall’aura pensosa e dall’animo gentile, si era assoggettato, si era arreso. Aveva distrutto tutto ciò in cui lei aveva creduto. Uccidendo il loro amore con un unico colpo fatale."
Duong Thu Huong, “Oltre ogni illusione”, Garzanti Elefanti.

25 gennaio 2010

Case, amori, universi

LibriInViaggio - Fosco Maraini, Case Amori Universi Fosco Maraini racconta la sua vita: dall'infanzia in Toscana, alla scoperta del Tibet, all'amore per la montagna al fascino ermetico del Giappone.
Attraverso il suo alter ego Clè, Maraini ci conduce in un viaggio tra i viaggi che hanno segnato la sua esistenza e l'hanno plasmata facendolo diventare quel poliedrico personaggio culturale capace di essere etnologo, antropologo, orientalista, viaggiatore, alpinista e fotografo. Un libro che scorre velocemente e fà sembrare una vita ricca di emozioni, scoperte, dolori e gioie un racconto snello e ironico...proprio come suppongo fosse la personalità di Maraini.
Il Tibet è raccontato attraverso la vicenda che lo vide partire nel 1938, assieme a Giuseppe Tucci il più importante orientalista della sua epoca, per la sua prima spedizione nel Paese del Tetto del Mondo, in un capitolo ricco di descrizioni della natura e di emozionate scoperte dei tesori artisitici dei templi buddhisti.
Ma lo spazio maggiore del libro è dedicato al Giappone, ai viaggi di Maraini nell'Hokkaido e alla scoperta del popolo degli Ainu, agli anni tragici della Seconda Guerra Mondiale e dell'internamento in un campo giapponese di Maraini e della sua famiglia.

"A quei tempi ci volevano dai 34 ai 40 giorni di navigazione per recarsi dall'Italia al Giappone. Certo erano ritmi del tutto diversi da oggi, però, bisogna dirlo, si vedeva tanto mondo, s'imparava vivendola tanta geografia! In un mese si compiva un vero "corso d'Asiologia". Dopo un ultimo saluto al Mediterraneo (Alessandria d'Egitto), si percorreva il canale di Suez, al quale seguivano il mar Rosso (Massaua) e la punta d'Arabia (Aden). Traversato un bel tratto dell'Oceano Indiano, ecco Bombay (India), seguita da Colombo (Sri Lanka, allora Ceylon). Altra traversata dell'oceano Indiano, al quale seguiva una breve visita a Singapore, poi avanti per Manila nelle Filippine, e via per Hong Kong. Ormai con Shanghai ci si sentiva vicini alla meta. Pochi giorni dopo, finalmente, si raggiungeva Kobe o Yokohama, a seconda dei casi, ponendo piede sulle isole del Giappone."


Fosco Maraini, "Case, amori, universi", Oscar Mondadori.

5 dicembre 2009

Il viaggiatore notturno

LibriInViaggio - Maurizio Maggiani, Il viaggiatore notturno Il deserto dell'Hoggar in Africa e i boschi della Carnia, la guerra in Bosnia e le valli del Caucaso: luoghi diversi uniti in questo racconto di racconti che è la riflessione di un uomo sul migrare umano e animale, sull'eterna ricerca che spinge ogni viaggiatore, ogni uomo, ad andare costantemente e tenacemente avanti.
Insomma non è proprio un libro di viaggio, ma le descrizioni del deserto sono meravigliose e gli spunti di riflessione moltissimi, magari alcuni nascosti ad una prima veloce lettura; e allora il gioco potrebbe essere lasciarsi andare a gustare lentamente un libricino piccolo, ma che può insegnare moltissimo se letto e ascoltato con lentezza.

"Non cedere alla tentazione di fermarsi è ciò che dà senso all'andare, ciò che lo rende veramente utile e veramente bello."


Maurizio Maggiani, "Il viaggiatore notturno", Feltrinelli.

24 novembre 2009

In Asia

LibriInViaggio - Tiziano Terzani, In AsiaTiziano Terzani racconta in questo libro il continente che lui ha scelto come casa, il luogo in cui ha vissuto, lavorato, in cui è stato spettatore e protagonista in prima linea (nel vero senso del termine) degli sconvolgimenti storici degli ultimi 30 anni; ed infine il luogo in cui ha cercato qellle risposte che in Occidente non lo soddisfacevano più.
Dalla guerra del Vietnam , al maoismo in Cina, alla perfezione quasi asettica dei giapponesi, passando per i colori e la povertà dell'India, il regime folle in Corea del Nord, la lotta silenziosa per la libertà in Birmania, il colpo di Stato nelle Filippine, la "guerra santa" del Pakistan, la restituzione di Hong kong alla Cina, la guerra civile in Sri Lanka, fino ad arrivare ad un piccolo regno sperduto nell'Himalaya: il Mustang. In questo libro ripercorriamo la carriera del Terzani giornalista con una raccolta dei suoi scritti dagli anni '70 agli anni '90, e, grazie a questo occhio privilegiato, ci addentriamo in Asia, nella sua molteplice e colorata diversità, nella sua Storia, ma anche nella sua quotidianità.

"Da sempre tutte le religioni e le leggende dell'Asia hanno collocato nell'Himalaya il loro paradiso terrestre. E' nell'Himalaya che gli indù collocano il loro mitico monte Meru, centro del mondo e sede degli spiriti celesti. E' nell'Himalaya che i cinesi identificano la loro Montagna di Giada sulla quale andarono a ritirarsi gli Otto Immortali. E' qui che per i tibetani si trova Shamabala, il paese dell'assoluta purezza da cui scaturiscono gli insegnamenti più occulti del buddhismo."


Tiziano Terzani, "In Asia", Tea.


19 novembre 2009

The Glass Palace - Il Palazzo degli Specchi

LibriInViaggio, Amitav Ghosh-Il Palazzo degli Specchi Questo libro porta in Birmania, in India, in Malesia e, soprattutto, porta nel passato, agli ultimi anni del '800, quando la Birmania era un regno, meraviglioso, ma in in declino, e l'Impero Britannico si espandeva in Asia nel pieno del suo periodo coloniale. Amitav Ghosh tratteggia un romanzo epico sulla storia di una famiglia, che si dipana dalla caduta del regno di Birmania e la sua annessione nell'Impero Britannico, fino alla lotta politica di Aung San Suu Kyi contro il regime militare. E' la storia di 3 generazioni che parte da Rajkumar, ragazzino orfano e povero che assiste all'invasione dell'esercito britannico in Birmania e alla caduta del Re, portato in esilio in India, e diventa ricchissimo commerciando in legname pregiato birmano principalmente con gli inglesi. Perderà poi tutto a causa della Seconda Guerra Mondiale e si rifugerà in India, rimpiangendo per sempre la Birmania. La seconda generazione della famiglia, invece, si troverà a vivere in un mondo dominato dagli inglesi, cercando, o di farne parte, come Anjur Roy che riesce ad arruolarsi nell'esercito anglo-indiano, o di seguire Gandhi ed impegnarsi per ridare la libertà all'India, come Uma Roy. Il romanzo termina a Mandalay, dove era iniziato, con Jaya, nipote di Rajkumar, che torna in Birmania (ora Myanmar), alla ricerca delle sue origini.
Il colonialismo e il post colonialismo,l'Impero Britannico e le sue responsabilità, le sue influenze, il rapporto tra le tradizioni e la modernità in un romanzo godibilissimo e che io ho letto d'un fiato!, Inoltre questo romanzo mi ha fatto scoprire uno scrittore che non conoscevo, ma del quale desidero leggere qualche altra opera!
Io ho letto questo libro in inglese, perchè l'avevo comprato a Londra, ma è edito anche in Italia da Neri Pozza.


"The Palace lay at the exact centre of Mandalay, deep within the walled city, a sprawling complex of pavillions, gardens and corridors, all grouped around the nine-roofed hti of Burma's kings. The complex was walled off from surrounding streets by a stockade of tall, teak posts. At each of the four corners of the stockade was a guard-post, manned by sentries from te King's personal bodyguard. It wasto one of these that Queen Supayalat had decided to climb."


Amitav Ghosh, "Il Palazzo degli Specchi", NeriPozza.

16 novembre 2009

La porta probita

LibriInViaggio - Tiziano Terzani, La Porta Proibita Tiziano Terzani ha vissuto in Cina dal 1980 al 1984, anno in cui è stato espulso per aver curiosato dove non doveva e aver scritto di ciò che non doveva. La Cina è stata per Terzani il sogno di un mondo nuovo; per la Cina aveva abbandonato il lavoro all'Olivetti ed era diventato giornalista. Non prima di averne studiato storia, arte, lingua laureandosi in sinologia alla Columbia University. Poter vivere in Cina, sembrava a Terzani la realizzazione di un sogno, ma ben presto il giornalista si rese conto dell'enorme differenza tra ciò che la propaganda mostrava all'esterno, e ciò che era diventato in realtà questo Paese dalla storia e dalla cultura millenaria.
Ne "La porta proibita" Terzani racconta la sua vita in Cina, una vita dedicata a scoprire ogni angolo di questo Paese, la sua cultura, le sue tradizioni e ciò che è diventato dopo la Rivoluzione del 1949 e il regime comunista. E così scopriamo che gli elenchi dei telefoni sono stati resi pubblici in Cina solo nei primi anni 80; che quasi tutte le meraviglie culturali di Pechino sono state spazzate via per far posto al nuovo (come le Mura che circondavano la capitale, abbattute per costruire un'autostrada), che le unità produttive determinavano in tutto e per tutto la vita delle persone che ne facevano parte. Interessante poi il capitolo sulla scuola cinese scritto da Folco e Saskia, i figli di Terzani, che l'hanno frequentata durante la loro permanenza nel Paese.
Oggi la Cina è la nuova potenza economica che stà sorgendo, ma se dal punto di vista economico ha abbandonato il socialismo per il capitalismo, dal punto di vista politico il controllo sulla popolazione è ancora a regime dittatoriale. Qulache esempio? In Cina non si vede Facebook, nè Youtube, è oscurato Google, nonchè tutti i blog. Addirittura in certe province le linee telefoniche non funzionano. Non parlo delle insurrezioni in Tibet e nello Xinjiang duramente represse e messe letteralmente a tacere. Ed ho detto tutto.

"Oggi non esiste una sola strada che abbia conservato quella modesta eleganza della vecchia Pechino, quella silenziosa bellezza fatta di lunghi muri grigi punteggiati qua e là dal rosso smagliante di un portone, fatta di fronde di alberi tremolanti fra le curve dei tetti sotto i quali gente di infinita forza ha, per secoli e secoli, tentuo in vita una grande civiltà. Non esiste più un solo cortile con quella raffinata atmosfera in cui lo studioso era solito invitare i suoi amici a godersi lo sbocciare dei crisantemi e a passare lanotte scrivendo poesie alla luna. - I templi e i palazzi erno l'aspetto eccezionale di questa città e la loro distruzione è stata un'enorme perdita - dice uno storico cinese, - ma ciò che ha davvero ucciso Pechino è stata la distruzone del quotidiano, della casa su cortile. I vicoli, gli hutong, hanno ora un aspetto miero, sporco, confuso. Le case su cotile, un tempo esempio di quieta armonia, sono dei cadenti, caotici accampamenti, dei meandri di baracche."


Tiziano Terzani, "La Porta Proibita", Tea.

11 novembre 2009

La fine e' il mio inizio

LibriInViaggio - Tiziano Terzani, La fine è il mio inizio Ho finito l’altro ieri sera di leggere questo che è l’ultimo libro di Tiziano Terzani e che consiste in una lunga chiaccherata dello scrittore col figlio Folco. Il tema è la vita dello stesso giornalista, da quando piccolo e povero viveva a Monticelli, un quartiere di Firenze, e la madre non gli consentiva di giocare a calcio coi compagni trattandolo di fatto come una bimba, alle lauree, alla carriera di giornalista in Asia, ai viaggi, alla scoperta e all'amore per l'India. Un padre che, al termine della sua vita, la racconta al figlio cercando di trasmettergli cosa ha capito, qual è il significato che pensa di aver afferrato alla fine di questo viaggio. Terzani rievoca la guerra del Vietnam, la Cambogia, il periodo vissuto in Cina e la depressione venutagli durante il soggiorno in Giappone. La Thailandia e la decisione di scrivere libri e non essere più legato al numero prestabilito di battute del giornalismo; poi l'India e la ricerca di qualcosa di diverso, di una diversa concezione della vita, o della morte, che ne chiude il cerchio. Questo libro è un'esortazione ad essere curiosi del mondo che ci circonda e ad inventare la propria vita giorno per giorno senza lasciarsi condizionare dalla frenesia della quotidianità o dagli stereotipi falsi e superficiali del mondo attuale.

"Una cosa importante che devi capire è che il mio modo di operare è di leggere tanto, leggere tanta storia. Vedrai che la mia biblioteca è piena di libri sull'Indocina e la storia coloniale, perchè era così che mi orientavo.Mi portavo dietro i libri o tornavo a casa e leggevo. Il fatto di oggi lo devi mettere in un contesto o non capisci niente. Per questo prepararsi è importantissimo. Se non capisci la storia non capisci l'oggi. Se fai la cronaca racconti delle balle, racconti quello che vedi al microscopio, quando invece ci vuole il cannochiale."

Tiziano Terzani, "La fine è il mio inizio", Longanesi.

10 novembre 2009

Understanding Vietnam

Questo libro, di Neil L. Jamieson è veramente illuminante sul carattere e la storia del popolo vietnamita! L'autore utilizza poesie e scritti vietnamiti quali indicatori dei cambiamenti sociali, politici ed economici del Paese nel corso del Novecento: dal sistema sociale tradizionale, al colonialismo, alle guerre, alla propaganda del regime comunista (lo zio Ho), all'insofferenza al regime stesso.

Purtoppo in Italia non è stato tradotto e non penso sia possibile recuperarlo neppure nelle Feltrinelli International. Però lo potete trovare on-line su Amazon .
Come ho avuto io il libro? E' una storia divertente: l'ho comprato in Vietnam, da quei venditori ambulanti che girano con colonne di libri a spalla per venderli ai turisti. Naturalmente non è originale, ma una copia, prodotta devo dire con minuziosa perizia: la copertina è una foto a colori dell'originale e le pagine, fotocopiate, sono sapientemente rilegate. Insomma a prima vista sembra una libro fresco di stampa! Mentre mi trovavo in aeroporto a Saigon (Ho Chi Minh City) prima di tornare a casa, mi sono ritrovata seduta vicino al cardinale di Saigon il quale, dopo aver appurato che ero italiana, ha intavolato una discussione proprio incuriosito da questo libro (che stavo leggendo). Mi ha chiesto dove l'avessi comprato, ed io tranquillamente, "Qui in Vietnam!" e lui "Strano, questo libro è censurato qui, non può essere venduto", così glielo ho mostrato e si è accorto che era una copia. Ha sorriso amabilmente ed abbiamo continuato a parlare del Vietnam!

"Even in a retrospect, as a people we have learned very little about Vietnam or the Vietnamese. The films and books about the war in Vietnam that have appeared in the United States are almost entirely limited to he experience of being an American in Vietnam. The Vietnamese, when they appear at all in the works, are shadowy cardboard figures, merely one-dimensional stage props for the inner workings of the American psyche. Lost in our vision, we have never really grasped the passionate commitment with which Vietnamese clun to and fought over their own competing and incompatible visions of what Vietnam was and what it might and should become."

Neil L. Jamieson, "Understanding Vietnam", University of California Press.

7 novembre 2009

Farfalle sul Mekong

LibriInViaggio - Corrado Ruggieri,Farfalle sul Mekong Tra Thailandia e Vietnam. Il giornalista Corrado Ruggieri viaggia nei primi anni Novanta nella terra del Siam raccontando le diversità di questo Paese: dalle minoranze Akha del Nord del Paese e che vivono con ritmi legaia alle tradizioni ancestrali della loro religione animistica, allo scintillio di Bangkok divisa tra grattacieli, splendidi templi e locali notturni, alle spiagge bianche di Phuket (prima dello tsnunami). Poi l'incontro con il Viet Nam, con Saigon quando ancora le frontiere non erano completamente aperte al turismo, e le impressioni di un Paese che porta ancora evidenti i segni di una guerra che i vietnamiti chiamano la "Guerra americana".

"Bruttina questa Saigon, eh?", dico a Carla, che guarda in giro e non risponde. E invece, strada facendo, le brutture lasciano il posto ad un'antica bellezza, fatta di villette ormai ferite dall'incuria e dal degrado, abbandonate alla voracità delle piante che divorano balconi e sfondano finestre. Nella zona coloniale, con le case a due piani, le ringhiere lavorate dei balconcini, le stradine alberate, c'è quello che resta di una nobiltà smarrita e cancellata dalla disperazione. La Saigon di oggi sembra un bel tight di un bravo sarto, usato però tutti i giorni e diventato lacero, unto, con tanti strappi: si vede ancora il bel taglio, ma tra poco tempo non servirà più a niente."


Corrado Ruggieri, "Farfalle sul Mekong. Tra Thailandia e Vietnam", Universale Economica Feltrinelli.


5 novembre 2009

Il Giappone e la Gloria

Questo saggio sul Giappone (titolo originale Lost Japan), parla del passato, con accenni al presente, di questo Paese in una serie di articoli che spaziano dall'architettura tradizionale, alla calligrafia, al kabuki, allo zen, alla vita quotidiana. L'autore è Alex Kerr , che per questo libro ha vinto il premio letterario Shincho Gakugei (primo straniero ad averlo ottenuto!) per la migliore opera di saggistica pubblicata in Giappone. Purtroppo ho visto sul sito della Feltrinelli che questo libro è al momento non disponibile, peccato! E' veramente illuminante su alcuni aspetti della cultura giapponese, descritti a partire da episodi biografici dell'autore, che ha vissuto in terra nipponica a partire dal 1964.

"Il Giappone è come un'ostrica. L'ostrica non ama i corpi estranei: se il più piccolo granello di sabbia penetra nel suo guscio, l'ostrica trova l'intrusione intollerabile e produce una sostanza, la madreperla, che deposita uno strato dopo l'altro sulla superficie della particella incriminata, finendo per creare una bellissima perla."

Alex Kerr, "Il Giappone e la gloria", Feltrinelli Traveller.

3 novembre 2009

Segreto Tibet

LibriIn Viaggio - Fosco Maraini, Segreto Tibet Ancora Fosco Maraini in un libro che racconta delle sue spedizioni in Tibet nel 1937 e nel 1948 assieme al grande orientalista Giuseppe Tucci. Maraini ha avuto la possibilità di osservare la società tibetana ancora libera dall'oppressione cinese e di documentarne, affascinato, la particolarità culturale e religiosa. Attraverso "Segreto Tibet" possiamo leggere di monasteri, dipinti, statue e opere d'arte che, oggi, purtroppo non esisitono più; nonchè capire una società che la Cina ha, in 60 anni di dominazione, brutalmente cercato di cambiare e di "cinesizzare". Il libro è poi integrato con note sul buddismo tibetano, sulla storia del Tibet, nonchè con riletture effettuate nel 1998 firmate dallo stesso Maraini.



"E ciascuno di questi gruppi di uomini portava nell'animo e nella mente un mondo, un linguaggio d'arte con cui esprimerlo. Così l'India è salita verso gli altipiani da Sud, le civiltà dell'Asia Centrale li hanno raggiunti da Nord, portando echi ormai fiochi del Gandhara, della Grecia; e la Cina vi si è infiltrata più tardi dalle valli d'oriente. Piano pino da questi incontri prenderà forma l'arte tibetana propriamente detta."

Fosco Maraini, "Segreto Tibet", Corbaccio.

2 novembre 2009

In viaggio con Erodoto

LibriInViaggio - Ryszard Kapuscinski, In viaggio con ErodotoQuesto è il primo libro di Ryszard Kapuscinski che ho letto. Inutile dire che mi ha totalmente affascinato, altrimenti non lo posterei! Racconta stralci della biografia di questo grande reporter, scomparso nel 2007, che ha percorso, e molto spesso a piedi, le nazioni africane ed asiatiche raccontandone la Storia.
India, Cina, Egitto, Iran, Africa e ancora Africa sono spiegate da Kapuscinski in questo libro grazie a Erodoto, da lui considerato non solo il grande storico della Grecia classica, ma anche un reporter in grado di analizzare le passioni, i pregi e i difetti dell'umanità in modo accurato e preciso, tale da diventare chiave di lettura per gli eventi della Storia di cui lo stesso Kapuscinski è stato partecipe.

"Prima di partire per uno dei suoi viaggi inerpicandosi su sentieri rocciosi,navigando per mare, cavalcando per impervi territori asiatici; prima di imbattersi nei diffidenti sciti, scoprire le meraviglie di Babilonia e studiare i segreti del Nilo; prima di conoscere cento altri luoghi diversi e vedere mille cose incomprensibili, Erodoto apparve nelle lezioni di storia greca tenute due volte alla settimana dalla professoressa Biezunska-Malowist per gli studenti del primo anno dell'Università di Varsavia."

Ryszard Kapuscinski, "In Viaggio con Erodoto", Universale Economica Feltrinelli.

28 ottobre 2009

In Vespa...

...da Roma a Saigon. E a chi non piacerebbe? Lasciare tutto e attraversare un continente su due ruote incontrando gente, posti e scenari ogni giorno nuovi e diversi. Questo viaggio è stato fatto dallo scrittore e giornalista Giorgio Bettinelli nel 1992/1993 e il Vietnam da lui descritto è già diverso da quello che ho visto io nel 2007. Ora il Vietnam è cambiato sull'onda di un'occidentalizzazione non solo economica, come è successo per la vicina amata/odiata Cina.
Naturalmente questo libro non parla solo di Vietnam, che è poi la meta finale dele viaggio, ma di tutti i paesi, ben 10 tra Europa ed Asia , attraversati sulla fedele Vespa. Da leggere per provare un po' di invida per chi può permettersi viaggi così lunghi e affascinanti e per ricordare un viaggiatore, Giorgio Bettinelli, morto nel 2008 in Cina, dove da tempo abitava.

"E la mattina presto la colazione con le baguette ancora calde, che si vendevano nei mercati sui banconi di legno o su dei teli di cerata stesi ai lati delle strade, tra la calca della gente che sventolava i soldi con le braccia alzate, e gridava per accaparrarsele. Le soste sotto le tettoie i lamiera dei ristoranti, il pesce e il riso mangiati co le bacchette da una ciotola; il caffè scuro nei bicchieri di vetro color cartilagine, con uno strato di latte condensato sul fondo.

Giorgio Bettinelli, "In Vespa da Roma a Saigon", Feltrinelli Traveller.

25 ottobre 2009

Un indovino mi disse

LibriInViaggio - Tiziano Terzani, Un indovino mi disse Tiziano Terzani, ovvero colui che mi ha insegnato ad essere curiosa del mondo, a cercare di comprendere le diversità. Il primo libro che ho letto di Terzani parla dell'Asia attraversata con un viaggio senza aerei, senza fretta, alla ricerca di storie, personaggi, scenari ormai quasi scomparsi, soffocati dalla modernità. Insomma io l'ho letto e ho detto: Ecco! E' qui che voglio andare! queste cose le voglio vedere!
Viaggiare non solo per vedere posti di fretta correndo da un volo all'altro, ma viaggiare assaporando il viaggio stesso. Certo non tutti hanno a disposizione un intero anno per girare l'Asia, ma i libri servono proprio ad avvicinarci a posti lontani e magari irraggungibili, no?


"Una buona occasione nella vita si presenta sempre. Il problema è saperla riconoscere..."

Tiziano Terzani, "Un Indovino mi disse", Longanesi & C., Milano

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