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14 giugno 2011

Notizie da un'isoletta

Bill Bryson parte per un viaggio di 7 settimane in Gran Bretagna, nazione dove vive da ormai vent'anni e che stà per lasciare alla volta degli Stati Uniti, suo Paese natale. E' il suo arrivederci, un addio che parte da Dover e si spinge fino alla località più settentrionale della Scozia. Utilizzando tutti i mezzi disponibili, Bill Bryson cerca di fare un viaggio non solo geografico, ma anche culturale ed antropologico attorno agli inglesi. Peccato che secondo me questo racconto di viaggio non gli riesca poi così bene; infatti nel libro si srotolano tutta una serie di località visitate a volte nell'arco di una sola giornata o di un paio di giorni, molto spazio viene dato al racconto dello spostamento in sè, ma poco alla descrizione del visitato o a riflessioni sul Paese attraversato.

Solo nell'ultimo capitolo Bryson si "sbottona" un po' e compare tutto l'amore che lo scrittore prova per questa isoletta, quasi che tutto il viaggio precendete altro non sia che una catarsi necessaria a lasciare la Gran Bretagna alle spalle per poter guardare avanti.

"Il fatto è che questo paese resta il igliore del mondo per molte cose: imbucare una lettera, andare a fare una passeggiata, guardare la televisione, comprare un libro, uscire a bere qualcosa, visitare un museo, usare una banca, perdersi, chiedere aiuto, o starsene su una collina a godersi il panorama."

Bill Bryson, "Notizie da un'isoletta", Tea.

25 gennaio 2010

Case, amori, universi

LibriInViaggio - Fosco Maraini, Case Amori Universi Fosco Maraini racconta la sua vita: dall'infanzia in Toscana, alla scoperta del Tibet, all'amore per la montagna al fascino ermetico del Giappone.
Attraverso il suo alter ego Clè, Maraini ci conduce in un viaggio tra i viaggi che hanno segnato la sua esistenza e l'hanno plasmata facendolo diventare quel poliedrico personaggio culturale capace di essere etnologo, antropologo, orientalista, viaggiatore, alpinista e fotografo. Un libro che scorre velocemente e fà sembrare una vita ricca di emozioni, scoperte, dolori e gioie un racconto snello e ironico...proprio come suppongo fosse la personalità di Maraini.
Il Tibet è raccontato attraverso la vicenda che lo vide partire nel 1938, assieme a Giuseppe Tucci il più importante orientalista della sua epoca, per la sua prima spedizione nel Paese del Tetto del Mondo, in un capitolo ricco di descrizioni della natura e di emozionate scoperte dei tesori artisitici dei templi buddhisti.
Ma lo spazio maggiore del libro è dedicato al Giappone, ai viaggi di Maraini nell'Hokkaido e alla scoperta del popolo degli Ainu, agli anni tragici della Seconda Guerra Mondiale e dell'internamento in un campo giapponese di Maraini e della sua famiglia.

"A quei tempi ci volevano dai 34 ai 40 giorni di navigazione per recarsi dall'Italia al Giappone. Certo erano ritmi del tutto diversi da oggi, però, bisogna dirlo, si vedeva tanto mondo, s'imparava vivendola tanta geografia! In un mese si compiva un vero "corso d'Asiologia". Dopo un ultimo saluto al Mediterraneo (Alessandria d'Egitto), si percorreva il canale di Suez, al quale seguivano il mar Rosso (Massaua) e la punta d'Arabia (Aden). Traversato un bel tratto dell'Oceano Indiano, ecco Bombay (India), seguita da Colombo (Sri Lanka, allora Ceylon). Altra traversata dell'oceano Indiano, al quale seguiva una breve visita a Singapore, poi avanti per Manila nelle Filippine, e via per Hong Kong. Ormai con Shanghai ci si sentiva vicini alla meta. Pochi giorni dopo, finalmente, si raggiungeva Kobe o Yokohama, a seconda dei casi, ponendo piede sulle isole del Giappone."


Fosco Maraini, "Case, amori, universi", Oscar Mondadori.

5 dicembre 2009

Il viaggiatore notturno

LibriInViaggio - Maurizio Maggiani, Il viaggiatore notturno Il deserto dell'Hoggar in Africa e i boschi della Carnia, la guerra in Bosnia e le valli del Caucaso: luoghi diversi uniti in questo racconto di racconti che è la riflessione di un uomo sul migrare umano e animale, sull'eterna ricerca che spinge ogni viaggiatore, ogni uomo, ad andare costantemente e tenacemente avanti.
Insomma non è proprio un libro di viaggio, ma le descrizioni del deserto sono meravigliose e gli spunti di riflessione moltissimi, magari alcuni nascosti ad una prima veloce lettura; e allora il gioco potrebbe essere lasciarsi andare a gustare lentamente un libricino piccolo, ma che può insegnare moltissimo se letto e ascoltato con lentezza.

"Non cedere alla tentazione di fermarsi è ciò che dà senso all'andare, ciò che lo rende veramente utile e veramente bello."


Maurizio Maggiani, "Il viaggiatore notturno", Feltrinelli.

30 novembre 2009

Venezia e' un pesce

LibriInViaggio - Tiziano Scarpa, Venezia è un pesceCosa si può dire di nuovo su una delle città più belle, più amate, più romanzate, più cantate, più imitate...insomma più, del mondo? Si può proporre un percorso attraverso i sensi, condito di anedotti e curiosità per attraversarla in maniera diversa e più consapevole. Così, Tiziano Scarpa, che a Venezia ci è nato e ci abita tutt'ora, descrive in questa breve guida alla città percorsi di scoperta attraverso l'uso di cuore, mani, volto, orecchie, bocca, naso, occhi. E infine condisce il tutto con una serie di libri che possono aiutare ad approfondire quella che lui descrive come la "passeggiata fisico-emotiva" per Venezia.


" Venezia è incrostata di immaginario. Le sue pietre scricchiolano sotto un'impressionante catasta di apparizioni. Non c'è luogo al mondo che possa reggere sulle spalle tutto questo tonnellaggio visionario. Gli allarmi ricorrenti sulla tenuta della città non riguardano le strutture architettoniche. Quelle, con un po' di sostegno da parte di tutti, forse ce la possono fare. Venezia sprofonderà schiacciata da tutte le visioni, le fantasie, le storie, i personaggi, i sogni a nasi aperti che ha ispirato."
Tiziano Scarpa, "Venezia è un pesce", Feltrinelli.

9 novembre 2009

20 anni dalla caduta del Muro di Berlino

LibriInViaggio - Muro di Berlino
9 novembre 1989 - 9 novembre 2009. Andavo alle scuole medie quando in televisione si assistette alla caduta del simbolo fisico della Guerra Fredda, a quel Muro che aveva diviso una città, militarizzandola e cambiando la vita quotidiana dei suoi abitanti. Per festeggiare i 20 anni dalla caduta del Muro di Berlino, molte sono le iniziative editoriali. Ad esempio il Corriere della Sera esce con un libro intitolato «Oltre il Muro», dedicato ai giorni che, venti anni fa, trasformarono l'Europa. Anche il Sole 24 Ore porta in edicola un libro illustrato, "Il Muro che cambiò la Storia",dedicato al Muro di Berlino.

Io, prima di andare a Berlino nel 2006 avevo letto "Lettera a Berlino", di Ian McEwan. Non è un libro che parla di viaggi o descrive luoghi, è un romanzo ambientato nella Berlino degli anni 50, in piena Guerra Fredda. E' una storia d'amore - tra Leonard impacciato tecnico inglese, e Maria, sensuale tedesca - è una spy-story, Leonard infatti è una spia, impegnata in una missione segreta dal titolo "Operazione Oro" (realmente esistita) - è un libro di formazione alla vita - è un thriller, ci scappa anche il morto!
E' un libro che ripropone le tensioni e le difficoltà quotidiane di una Berlino divisa in piena Guerra Fredda. Per ricordare che solo fino a 20 anni fa l'Europa era completamente diversa da come la conosciamo noi oggi.

Ian McEwan, "Lettera a Berlino", Einaudi Tascabili.

26 ottobre 2009

Watching the English

LibriInViaggio - Kate Fox, Watching the EnglishPerchè gli Inglesi sono così ossessionati dalle previsioni del tempo? e perchè adorano il giardinaggio? e il loro famoso humor - che, diciamolo, noi non capiamo per nulla - è realmente divertente? e il tè, lo prendono proprio alle 5 del pomeriggio??

Ovvero, avete mai provato la curiosità di capire chi sono gli Inglesi? Io ho letto questo libro dopo aver trascorso qualche mese in Inghilterra e mentre lo leggevo, pensavo: "Ah! vero è proprio così!!". Gli Inglesi e le code (sacre! mai cercare di scavalcare qualcuno!), loo e non toilet (leggete il libro e scoprite perchè!), il pub, il lavoro e le classi sociali (sì, ancora importantissime in GB), questo e altro in un libro divertente ed intelligente sui sudditi di Sua Maestà!
Perchè un libro "antropologico" nel mio blog di libri sui viaggi? Perchè quando viaggio amo scoprire nuove culture e modi diversi di vivere: è ciò che mi appassiona!
Il libro è in inglese, potete trovarlo ad esempio nelle Feltrinelli International.

"Foreign visitors often tend to come to terms with the fact that there is no
waiter service in English pubs. Indeed, one of the most poignant sights of the English summer (or the funniest, depending on your sense of humour) is the group of thirsty tourists sitting patiently at a pub table, waiting for someone to come and take their order."


Kate Fox, "Watching th English. The Hidden Rules of English Behaviour", Hodder
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