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24 novembre 2009

In Asia

LibriInViaggio - Tiziano Terzani, In AsiaTiziano Terzani racconta in questo libro il continente che lui ha scelto come casa, il luogo in cui ha vissuto, lavorato, in cui è stato spettatore e protagonista in prima linea (nel vero senso del termine) degli sconvolgimenti storici degli ultimi 30 anni; ed infine il luogo in cui ha cercato qellle risposte che in Occidente non lo soddisfacevano più.
Dalla guerra del Vietnam , al maoismo in Cina, alla perfezione quasi asettica dei giapponesi, passando per i colori e la povertà dell'India, il regime folle in Corea del Nord, la lotta silenziosa per la libertà in Birmania, il colpo di Stato nelle Filippine, la "guerra santa" del Pakistan, la restituzione di Hong kong alla Cina, la guerra civile in Sri Lanka, fino ad arrivare ad un piccolo regno sperduto nell'Himalaya: il Mustang. In questo libro ripercorriamo la carriera del Terzani giornalista con una raccolta dei suoi scritti dagli anni '70 agli anni '90, e, grazie a questo occhio privilegiato, ci addentriamo in Asia, nella sua molteplice e colorata diversità, nella sua Storia, ma anche nella sua quotidianità.

"Da sempre tutte le religioni e le leggende dell'Asia hanno collocato nell'Himalaya il loro paradiso terrestre. E' nell'Himalaya che gli indù collocano il loro mitico monte Meru, centro del mondo e sede degli spiriti celesti. E' nell'Himalaya che i cinesi identificano la loro Montagna di Giada sulla quale andarono a ritirarsi gli Otto Immortali. E' qui che per i tibetani si trova Shamabala, il paese dell'assoluta purezza da cui scaturiscono gli insegnamenti più occulti del buddhismo."


Tiziano Terzani, "In Asia", Tea.


19 novembre 2009

The Glass Palace - Il Palazzo degli Specchi

LibriInViaggio, Amitav Ghosh-Il Palazzo degli Specchi Questo libro porta in Birmania, in India, in Malesia e, soprattutto, porta nel passato, agli ultimi anni del '800, quando la Birmania era un regno, meraviglioso, ma in in declino, e l'Impero Britannico si espandeva in Asia nel pieno del suo periodo coloniale. Amitav Ghosh tratteggia un romanzo epico sulla storia di una famiglia, che si dipana dalla caduta del regno di Birmania e la sua annessione nell'Impero Britannico, fino alla lotta politica di Aung San Suu Kyi contro il regime militare. E' la storia di 3 generazioni che parte da Rajkumar, ragazzino orfano e povero che assiste all'invasione dell'esercito britannico in Birmania e alla caduta del Re, portato in esilio in India, e diventa ricchissimo commerciando in legname pregiato birmano principalmente con gli inglesi. Perderà poi tutto a causa della Seconda Guerra Mondiale e si rifugerà in India, rimpiangendo per sempre la Birmania. La seconda generazione della famiglia, invece, si troverà a vivere in un mondo dominato dagli inglesi, cercando, o di farne parte, come Anjur Roy che riesce ad arruolarsi nell'esercito anglo-indiano, o di seguire Gandhi ed impegnarsi per ridare la libertà all'India, come Uma Roy. Il romanzo termina a Mandalay, dove era iniziato, con Jaya, nipote di Rajkumar, che torna in Birmania (ora Myanmar), alla ricerca delle sue origini.
Il colonialismo e il post colonialismo,l'Impero Britannico e le sue responsabilità, le sue influenze, il rapporto tra le tradizioni e la modernità in un romanzo godibilissimo e che io ho letto d'un fiato!, Inoltre questo romanzo mi ha fatto scoprire uno scrittore che non conoscevo, ma del quale desidero leggere qualche altra opera!
Io ho letto questo libro in inglese, perchè l'avevo comprato a Londra, ma è edito anche in Italia da Neri Pozza.


"The Palace lay at the exact centre of Mandalay, deep within the walled city, a sprawling complex of pavillions, gardens and corridors, all grouped around the nine-roofed hti of Burma's kings. The complex was walled off from surrounding streets by a stockade of tall, teak posts. At each of the four corners of the stockade was a guard-post, manned by sentries from te King's personal bodyguard. It wasto one of these that Queen Supayalat had decided to climb."


Amitav Ghosh, "Il Palazzo degli Specchi", NeriPozza.

11 novembre 2009

La fine e' il mio inizio

LibriInViaggio - Tiziano Terzani, La fine è il mio inizio Ho finito l’altro ieri sera di leggere questo che è l’ultimo libro di Tiziano Terzani e che consiste in una lunga chiaccherata dello scrittore col figlio Folco. Il tema è la vita dello stesso giornalista, da quando piccolo e povero viveva a Monticelli, un quartiere di Firenze, e la madre non gli consentiva di giocare a calcio coi compagni trattandolo di fatto come una bimba, alle lauree, alla carriera di giornalista in Asia, ai viaggi, alla scoperta e all'amore per l'India. Un padre che, al termine della sua vita, la racconta al figlio cercando di trasmettergli cosa ha capito, qual è il significato che pensa di aver afferrato alla fine di questo viaggio. Terzani rievoca la guerra del Vietnam, la Cambogia, il periodo vissuto in Cina e la depressione venutagli durante il soggiorno in Giappone. La Thailandia e la decisione di scrivere libri e non essere più legato al numero prestabilito di battute del giornalismo; poi l'India e la ricerca di qualcosa di diverso, di una diversa concezione della vita, o della morte, che ne chiude il cerchio. Questo libro è un'esortazione ad essere curiosi del mondo che ci circonda e ad inventare la propria vita giorno per giorno senza lasciarsi condizionare dalla frenesia della quotidianità o dagli stereotipi falsi e superficiali del mondo attuale.

"Una cosa importante che devi capire è che il mio modo di operare è di leggere tanto, leggere tanta storia. Vedrai che la mia biblioteca è piena di libri sull'Indocina e la storia coloniale, perchè era così che mi orientavo.Mi portavo dietro i libri o tornavo a casa e leggevo. Il fatto di oggi lo devi mettere in un contesto o non capisci niente. Per questo prepararsi è importantissimo. Se non capisci la storia non capisci l'oggi. Se fai la cronaca racconti delle balle, racconti quello che vedi al microscopio, quando invece ci vuole il cannochiale."

Tiziano Terzani, "La fine è il mio inizio", Longanesi.

2 novembre 2009

In viaggio con Erodoto

LibriInViaggio - Ryszard Kapuscinski, In viaggio con ErodotoQuesto è il primo libro di Ryszard Kapuscinski che ho letto. Inutile dire che mi ha totalmente affascinato, altrimenti non lo posterei! Racconta stralci della biografia di questo grande reporter, scomparso nel 2007, che ha percorso, e molto spesso a piedi, le nazioni africane ed asiatiche raccontandone la Storia.
India, Cina, Egitto, Iran, Africa e ancora Africa sono spiegate da Kapuscinski in questo libro grazie a Erodoto, da lui considerato non solo il grande storico della Grecia classica, ma anche un reporter in grado di analizzare le passioni, i pregi e i difetti dell'umanità in modo accurato e preciso, tale da diventare chiave di lettura per gli eventi della Storia di cui lo stesso Kapuscinski è stato partecipe.

"Prima di partire per uno dei suoi viaggi inerpicandosi su sentieri rocciosi,navigando per mare, cavalcando per impervi territori asiatici; prima di imbattersi nei diffidenti sciti, scoprire le meraviglie di Babilonia e studiare i segreti del Nilo; prima di conoscere cento altri luoghi diversi e vedere mille cose incomprensibili, Erodoto apparve nelle lezioni di storia greca tenute due volte alla settimana dalla professoressa Biezunska-Malowist per gli studenti del primo anno dell'Università di Varsavia."

Ryszard Kapuscinski, "In Viaggio con Erodoto", Universale Economica Feltrinelli.

28 ottobre 2009

In Vespa...

...da Roma a Saigon. E a chi non piacerebbe? Lasciare tutto e attraversare un continente su due ruote incontrando gente, posti e scenari ogni giorno nuovi e diversi. Questo viaggio è stato fatto dallo scrittore e giornalista Giorgio Bettinelli nel 1992/1993 e il Vietnam da lui descritto è già diverso da quello che ho visto io nel 2007. Ora il Vietnam è cambiato sull'onda di un'occidentalizzazione non solo economica, come è successo per la vicina amata/odiata Cina.
Naturalmente questo libro non parla solo di Vietnam, che è poi la meta finale dele viaggio, ma di tutti i paesi, ben 10 tra Europa ed Asia , attraversati sulla fedele Vespa. Da leggere per provare un po' di invida per chi può permettersi viaggi così lunghi e affascinanti e per ricordare un viaggiatore, Giorgio Bettinelli, morto nel 2008 in Cina, dove da tempo abitava.

"E la mattina presto la colazione con le baguette ancora calde, che si vendevano nei mercati sui banconi di legno o su dei teli di cerata stesi ai lati delle strade, tra la calca della gente che sventolava i soldi con le braccia alzate, e gridava per accaparrarsele. Le soste sotto le tettoie i lamiera dei ristoranti, il pesce e il riso mangiati co le bacchette da una ciotola; il caffè scuro nei bicchieri di vetro color cartilagine, con uno strato di latte condensato sul fondo.

Giorgio Bettinelli, "In Vespa da Roma a Saigon", Feltrinelli Traveller.

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