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21 dicembre 2009

Trofei di viaggio

Ironico, sarcastico a volte, ma divertente, molto divertente! Tra gondole elettriche, cartoline, riproduzioni di monumenti (ci metterei anche il duomo di Milano... hihi), palline con la neve e finte macchine fotografiche, Duccio Canestrini presenta un excursus sui vari souvenirs e sul loro significato.
Perchè noi tutti desideriamo portare a casa qualcosa del posto che abbiamo visitato, è la prova inconfutabile che ci siamo stati! E poi è il classico regalo del dopo-vacanza a parenti, amici, colleghi etc.!!! Regalo ... o piuttosto piccolo momento di gloria personale su chi è rimasto a casa: "guarda un po' cosa ti ho portato!" Già perchè chi viaggia suscita sempre ammirazione e un po' di invidia, no?


"Che il souvenir sia di piccola taglia non è affatto secondario. La piccolezza del souvenir nasce per una questione pratica di trasportabilità. Le dimensioni di picozze, mascherine, barchette, boccalini, monumentini ecc., sono dettate da quelle dei bauli di una volta e delle Samsonite del giorno d'oggi."

Duccio Canestrini, "Trofei di viaggio. Per un antropologia del souvenir", Bollati Boringhieri.

9 dicembre 2009

Diario Dogon

LibriInViaggio - Marco Aime, Diario Dogon Marco Aime, docente di antropologia culturale presso l'Università di Genova, racchiude in questo libro le esperienze scaturite dal suo primo viaggio in Mali alla ricerca dei Dogon, popolo misterioso e affascinate, animista e analfabeta; sulla scia della lettura di "Dio d'acqua" di Marcel Griaule. Il libro è tanto leggero in termini di consistenza fisica, un centinaio di pagine o giù di lì, quanto pregno e pesante in qualità di temi trattati. Non vi è, infatti, solo la descrizione di un viaggio in Africa, nella terra arida del Mali alla ricerca dei Dogon, della loro cultura, della loro diversità e del loro esotismo magico che affascina etnografi e turisti, ma anche una descrizione dei turisti occidentali stessi, di ciò che ricercano e di ciò che si aspettano di trovare in Africa.
Tra esostismo a volte accentuato, se non forzato, dai Dogon stessi per dare ai turisti coiò che si aspettano sfogliando i cataloghi di viaggi, e la ricerca dei turisti di un contatto con una società arcaica, legata alla natura e ai suoi ritmi, per assecondare il loro desiderio di diversità, appaiono in questo interessantissimo libro sullo sfondo l'Africa e i suoi abitanti, impegnati a vivere la propria vita al di là degli stereotipi culturali.

"Chi si reca nel paese dogon spesso vuole appagare il proprio desiderio di diversità. Quanto abbiamo bisogno di un alro che sia davvero tale e lo sia in modo evidente in un'epoca di macdonaldizzazione del mondo? L'omogeneizzazione del mondo mette in crisi le identità e le appartenenze tradizionali. La geometrizzazione del mondo occidentale e l'automazione, frutti dellaciviltà industriale, invadono il nostro quotidiano. Vivere per alcuni giorni senza luce elettrica, andare a piedi seguiti da asini che tirano carretti scricchiolanti, ci riporta ad una sorta di passato mitico che pensiamo di avere perduto."


Marco Aime, "Diario Dogon", Bollati Boringhieri.

10 novembre 2009

Understanding Vietnam

Questo libro, di Neil L. Jamieson è veramente illuminante sul carattere e la storia del popolo vietnamita! L'autore utilizza poesie e scritti vietnamiti quali indicatori dei cambiamenti sociali, politici ed economici del Paese nel corso del Novecento: dal sistema sociale tradizionale, al colonialismo, alle guerre, alla propaganda del regime comunista (lo zio Ho), all'insofferenza al regime stesso.

Purtoppo in Italia non è stato tradotto e non penso sia possibile recuperarlo neppure nelle Feltrinelli International. Però lo potete trovare on-line su Amazon .
Come ho avuto io il libro? E' una storia divertente: l'ho comprato in Vietnam, da quei venditori ambulanti che girano con colonne di libri a spalla per venderli ai turisti. Naturalmente non è originale, ma una copia, prodotta devo dire con minuziosa perizia: la copertina è una foto a colori dell'originale e le pagine, fotocopiate, sono sapientemente rilegate. Insomma a prima vista sembra una libro fresco di stampa! Mentre mi trovavo in aeroporto a Saigon (Ho Chi Minh City) prima di tornare a casa, mi sono ritrovata seduta vicino al cardinale di Saigon il quale, dopo aver appurato che ero italiana, ha intavolato una discussione proprio incuriosito da questo libro (che stavo leggendo). Mi ha chiesto dove l'avessi comprato, ed io tranquillamente, "Qui in Vietnam!" e lui "Strano, questo libro è censurato qui, non può essere venduto", così glielo ho mostrato e si è accorto che era una copia. Ha sorriso amabilmente ed abbiamo continuato a parlare del Vietnam!

"Even in a retrospect, as a people we have learned very little about Vietnam or the Vietnamese. The films and books about the war in Vietnam that have appeared in the United States are almost entirely limited to he experience of being an American in Vietnam. The Vietnamese, when they appear at all in the works, are shadowy cardboard figures, merely one-dimensional stage props for the inner workings of the American psyche. Lost in our vision, we have never really grasped the passionate commitment with which Vietnamese clun to and fought over their own competing and incompatible visions of what Vietnam was and what it might and should become."

Neil L. Jamieson, "Understanding Vietnam", University of California Press.

5 novembre 2009

Il Giappone e la Gloria

Questo saggio sul Giappone (titolo originale Lost Japan), parla del passato, con accenni al presente, di questo Paese in una serie di articoli che spaziano dall'architettura tradizionale, alla calligrafia, al kabuki, allo zen, alla vita quotidiana. L'autore è Alex Kerr , che per questo libro ha vinto il premio letterario Shincho Gakugei (primo straniero ad averlo ottenuto!) per la migliore opera di saggistica pubblicata in Giappone. Purtroppo ho visto sul sito della Feltrinelli che questo libro è al momento non disponibile, peccato! E' veramente illuminante su alcuni aspetti della cultura giapponese, descritti a partire da episodi biografici dell'autore, che ha vissuto in terra nipponica a partire dal 1964.

"Il Giappone è come un'ostrica. L'ostrica non ama i corpi estranei: se il più piccolo granello di sabbia penetra nel suo guscio, l'ostrica trova l'intrusione intollerabile e produce una sostanza, la madreperla, che deposita uno strato dopo l'altro sulla superficie della particella incriminata, finendo per creare una bellissima perla."

Alex Kerr, "Il Giappone e la gloria", Feltrinelli Traveller.

26 ottobre 2009

Watching the English

LibriInViaggio - Kate Fox, Watching the EnglishPerchè gli Inglesi sono così ossessionati dalle previsioni del tempo? e perchè adorano il giardinaggio? e il loro famoso humor - che, diciamolo, noi non capiamo per nulla - è realmente divertente? e il tè, lo prendono proprio alle 5 del pomeriggio??

Ovvero, avete mai provato la curiosità di capire chi sono gli Inglesi? Io ho letto questo libro dopo aver trascorso qualche mese in Inghilterra e mentre lo leggevo, pensavo: "Ah! vero è proprio così!!". Gli Inglesi e le code (sacre! mai cercare di scavalcare qualcuno!), loo e non toilet (leggete il libro e scoprite perchè!), il pub, il lavoro e le classi sociali (sì, ancora importantissime in GB), questo e altro in un libro divertente ed intelligente sui sudditi di Sua Maestà!
Perchè un libro "antropologico" nel mio blog di libri sui viaggi? Perchè quando viaggio amo scoprire nuove culture e modi diversi di vivere: è ciò che mi appassiona!
Il libro è in inglese, potete trovarlo ad esempio nelle Feltrinelli International.

"Foreign visitors often tend to come to terms with the fact that there is no
waiter service in English pubs. Indeed, one of the most poignant sights of the English summer (or the funniest, depending on your sense of humour) is the group of thirsty tourists sitting patiently at a pub table, waiting for someone to come and take their order."


Kate Fox, "Watching th English. The Hidden Rules of English Behaviour", Hodder
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