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24 novembre 2009

In Asia

LibriInViaggio - Tiziano Terzani, In AsiaTiziano Terzani racconta in questo libro il continente che lui ha scelto come casa, il luogo in cui ha vissuto, lavorato, in cui è stato spettatore e protagonista in prima linea (nel vero senso del termine) degli sconvolgimenti storici degli ultimi 30 anni; ed infine il luogo in cui ha cercato qellle risposte che in Occidente non lo soddisfacevano più.
Dalla guerra del Vietnam , al maoismo in Cina, alla perfezione quasi asettica dei giapponesi, passando per i colori e la povertà dell'India, il regime folle in Corea del Nord, la lotta silenziosa per la libertà in Birmania, il colpo di Stato nelle Filippine, la "guerra santa" del Pakistan, la restituzione di Hong kong alla Cina, la guerra civile in Sri Lanka, fino ad arrivare ad un piccolo regno sperduto nell'Himalaya: il Mustang. In questo libro ripercorriamo la carriera del Terzani giornalista con una raccolta dei suoi scritti dagli anni '70 agli anni '90, e, grazie a questo occhio privilegiato, ci addentriamo in Asia, nella sua molteplice e colorata diversità, nella sua Storia, ma anche nella sua quotidianità.

"Da sempre tutte le religioni e le leggende dell'Asia hanno collocato nell'Himalaya il loro paradiso terrestre. E' nell'Himalaya che gli indù collocano il loro mitico monte Meru, centro del mondo e sede degli spiriti celesti. E' nell'Himalaya che i cinesi identificano la loro Montagna di Giada sulla quale andarono a ritirarsi gli Otto Immortali. E' qui che per i tibetani si trova Shamabala, il paese dell'assoluta purezza da cui scaturiscono gli insegnamenti più occulti del buddhismo."


Tiziano Terzani, "In Asia", Tea.


16 novembre 2009

La porta probita

LibriInViaggio - Tiziano Terzani, La Porta Proibita Tiziano Terzani ha vissuto in Cina dal 1980 al 1984, anno in cui è stato espulso per aver curiosato dove non doveva e aver scritto di ciò che non doveva. La Cina è stata per Terzani il sogno di un mondo nuovo; per la Cina aveva abbandonato il lavoro all'Olivetti ed era diventato giornalista. Non prima di averne studiato storia, arte, lingua laureandosi in sinologia alla Columbia University. Poter vivere in Cina, sembrava a Terzani la realizzazione di un sogno, ma ben presto il giornalista si rese conto dell'enorme differenza tra ciò che la propaganda mostrava all'esterno, e ciò che era diventato in realtà questo Paese dalla storia e dalla cultura millenaria.
Ne "La porta proibita" Terzani racconta la sua vita in Cina, una vita dedicata a scoprire ogni angolo di questo Paese, la sua cultura, le sue tradizioni e ciò che è diventato dopo la Rivoluzione del 1949 e il regime comunista. E così scopriamo che gli elenchi dei telefoni sono stati resi pubblici in Cina solo nei primi anni 80; che quasi tutte le meraviglie culturali di Pechino sono state spazzate via per far posto al nuovo (come le Mura che circondavano la capitale, abbattute per costruire un'autostrada), che le unità produttive determinavano in tutto e per tutto la vita delle persone che ne facevano parte. Interessante poi il capitolo sulla scuola cinese scritto da Folco e Saskia, i figli di Terzani, che l'hanno frequentata durante la loro permanenza nel Paese.
Oggi la Cina è la nuova potenza economica che stà sorgendo, ma se dal punto di vista economico ha abbandonato il socialismo per il capitalismo, dal punto di vista politico il controllo sulla popolazione è ancora a regime dittatoriale. Qulache esempio? In Cina non si vede Facebook, nè Youtube, è oscurato Google, nonchè tutti i blog. Addirittura in certe province le linee telefoniche non funzionano. Non parlo delle insurrezioni in Tibet e nello Xinjiang duramente represse e messe letteralmente a tacere. Ed ho detto tutto.

"Oggi non esiste una sola strada che abbia conservato quella modesta eleganza della vecchia Pechino, quella silenziosa bellezza fatta di lunghi muri grigi punteggiati qua e là dal rosso smagliante di un portone, fatta di fronde di alberi tremolanti fra le curve dei tetti sotto i quali gente di infinita forza ha, per secoli e secoli, tentuo in vita una grande civiltà. Non esiste più un solo cortile con quella raffinata atmosfera in cui lo studioso era solito invitare i suoi amici a godersi lo sbocciare dei crisantemi e a passare lanotte scrivendo poesie alla luna. - I templi e i palazzi erno l'aspetto eccezionale di questa città e la loro distruzione è stata un'enorme perdita - dice uno storico cinese, - ma ciò che ha davvero ucciso Pechino è stata la distruzone del quotidiano, della casa su cortile. I vicoli, gli hutong, hanno ora un aspetto miero, sporco, confuso. Le case su cotile, un tempo esempio di quieta armonia, sono dei cadenti, caotici accampamenti, dei meandri di baracche."


Tiziano Terzani, "La Porta Proibita", Tea.

11 novembre 2009

La fine e' il mio inizio

LibriInViaggio - Tiziano Terzani, La fine è il mio inizio Ho finito l’altro ieri sera di leggere questo che è l’ultimo libro di Tiziano Terzani e che consiste in una lunga chiaccherata dello scrittore col figlio Folco. Il tema è la vita dello stesso giornalista, da quando piccolo e povero viveva a Monticelli, un quartiere di Firenze, e la madre non gli consentiva di giocare a calcio coi compagni trattandolo di fatto come una bimba, alle lauree, alla carriera di giornalista in Asia, ai viaggi, alla scoperta e all'amore per l'India. Un padre che, al termine della sua vita, la racconta al figlio cercando di trasmettergli cosa ha capito, qual è il significato che pensa di aver afferrato alla fine di questo viaggio. Terzani rievoca la guerra del Vietnam, la Cambogia, il periodo vissuto in Cina e la depressione venutagli durante il soggiorno in Giappone. La Thailandia e la decisione di scrivere libri e non essere più legato al numero prestabilito di battute del giornalismo; poi l'India e la ricerca di qualcosa di diverso, di una diversa concezione della vita, o della morte, che ne chiude il cerchio. Questo libro è un'esortazione ad essere curiosi del mondo che ci circonda e ad inventare la propria vita giorno per giorno senza lasciarsi condizionare dalla frenesia della quotidianità o dagli stereotipi falsi e superficiali del mondo attuale.

"Una cosa importante che devi capire è che il mio modo di operare è di leggere tanto, leggere tanta storia. Vedrai che la mia biblioteca è piena di libri sull'Indocina e la storia coloniale, perchè era così che mi orientavo.Mi portavo dietro i libri o tornavo a casa e leggevo. Il fatto di oggi lo devi mettere in un contesto o non capisci niente. Per questo prepararsi è importantissimo. Se non capisci la storia non capisci l'oggi. Se fai la cronaca racconti delle balle, racconti quello che vedi al microscopio, quando invece ci vuole il cannochiale."

Tiziano Terzani, "La fine è il mio inizio", Longanesi.

2 novembre 2009

In viaggio con Erodoto

LibriInViaggio - Ryszard Kapuscinski, In viaggio con ErodotoQuesto è il primo libro di Ryszard Kapuscinski che ho letto. Inutile dire che mi ha totalmente affascinato, altrimenti non lo posterei! Racconta stralci della biografia di questo grande reporter, scomparso nel 2007, che ha percorso, e molto spesso a piedi, le nazioni africane ed asiatiche raccontandone la Storia.
India, Cina, Egitto, Iran, Africa e ancora Africa sono spiegate da Kapuscinski in questo libro grazie a Erodoto, da lui considerato non solo il grande storico della Grecia classica, ma anche un reporter in grado di analizzare le passioni, i pregi e i difetti dell'umanità in modo accurato e preciso, tale da diventare chiave di lettura per gli eventi della Storia di cui lo stesso Kapuscinski è stato partecipe.

"Prima di partire per uno dei suoi viaggi inerpicandosi su sentieri rocciosi,navigando per mare, cavalcando per impervi territori asiatici; prima di imbattersi nei diffidenti sciti, scoprire le meraviglie di Babilonia e studiare i segreti del Nilo; prima di conoscere cento altri luoghi diversi e vedere mille cose incomprensibili, Erodoto apparve nelle lezioni di storia greca tenute due volte alla settimana dalla professoressa Biezunska-Malowist per gli studenti del primo anno dell'Università di Varsavia."

Ryszard Kapuscinski, "In Viaggio con Erodoto", Universale Economica Feltrinelli.

25 ottobre 2009

Un indovino mi disse

LibriInViaggio - Tiziano Terzani, Un indovino mi disse Tiziano Terzani, ovvero colui che mi ha insegnato ad essere curiosa del mondo, a cercare di comprendere le diversità. Il primo libro che ho letto di Terzani parla dell'Asia attraversata con un viaggio senza aerei, senza fretta, alla ricerca di storie, personaggi, scenari ormai quasi scomparsi, soffocati dalla modernità. Insomma io l'ho letto e ho detto: Ecco! E' qui che voglio andare! queste cose le voglio vedere!
Viaggiare non solo per vedere posti di fretta correndo da un volo all'altro, ma viaggiare assaporando il viaggio stesso. Certo non tutti hanno a disposizione un intero anno per girare l'Asia, ma i libri servono proprio ad avvicinarci a posti lontani e magari irraggungibili, no?


"Una buona occasione nella vita si presenta sempre. Il problema è saperla riconoscere..."

Tiziano Terzani, "Un Indovino mi disse", Longanesi & C., Milano

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